IL CHERATOCONO

IDENTIKIT

Sfiancamento della cornea con assottigliamento del tessuto
Solitamente bilaterale
Incidenza : 50-230 casi ogni 100.000 persone
Indicazione più frequente al trapianto di cornea

Sintomi

  • Deficit visivo variabile
  • Distorsione delle immagini
  • Sdoppiamento delle immagini

Evoluzione

  • Variabile (stabilizzazione o progressione)

Terapia (in relazione allo stadio evolutivo):

  • Correzione con occhiali e lenti a contatto
  • Cross-linking
  • Intacs o anelli intrastromali
  • Trapianto di cornea

Non è vero che

  • Che si cura con i colliri
  • Che rende ciechi
  • Che debba essere necessariamente progressivo
  • Che bisogna sempre ricorrere al trapianto di cornea

Che cosa è?

  • Progressivo assottigliamento dello stroma corneale con conseguente sfiancamento che determina una riduzione visiva variabile da moderata a severa. L’esordio avviene tra 10 e i 20 anni Il deficit visivo conseguente è variabile e dipende dall’entità dello sfiancamento, che può essere moderato o severo. La progressione della malattia dura 10-15 anni per poi, di solito, terminare.
  • Quali sono le cause?

  • Le cause sono ancora tutte da chiarire
  • Esiste una familiarità evidente
  • Quali sono i sintomi?

  • Visione annebbiata e distorta
  • possibile fastidio alla luce, irritazione oculare
  • a volte sembra di vedere “doppio” con un occhio
  • grave calo della vista (idrope)
  • L’entità del deficit visivo dipende:

  • dall’estensione
  • dalla localizzazione
  • La capacità visiva sarà maggiormente ridotta quanto più centrale e ampio sarà il cheratocono. Ciò spiega come non tutti i cheratoconi si associano ad importanti deficit visivi e come in alcuni casi può essere conservata un’ottima acuità visiva corretta con occhiali o lenti a contatto.

    Come si fa diagnosi?

  • Visita oculistica
  • Oftalmometria
  • Topografia corneale
  • Pachimetria
  • OCT corneale
  • Come deve essere seguito un paziente con cheratocono?

  • Controlli specialistici semestrali per verificare la progressione della malattia.
  • Qual è la terapia?

    Dipende dallo stato evolutivo del cheratocono

  • Occhiali e/o lenti a contatto
  • Cross-linking
  • Intacs
  • Trapianto di cornea
  • Quando utilizzare gli occhiali e/o le lenti a contatto?

    Gli occhiali possono garantire una buona qualità della visione quando l’astigmatismo è contenuto o il cheratocono non è centrale. L’utilizzo delle lenti a contatto è consigliato quando la correzione con occhiale non è soddisfacente o non è adeguata all’esigenze di studio, di lavoro, di sport, estetiche, ecc.

    La lente a contatto migliora l’acuità visiva creando una nuova superficie corneale, più regolare con funzioni refrattive.

    E’ da sottolineare che le lenti a contatto non prevengono la progressione del cheratocono.

    Quale lente a contatto usare?

  • Solitamente viene utilizzata una lente a contatto rigida con una buona bagnabilità, una sufficiente permeabilità all’ossigeno e una rigidità che garantisce una buona tenuta della forma.
  • Le lenti a contatto rigide possono essere personalizzate sulla base della topografia corneale.
  • lenti miste che nascono nel tentativo di riunire in un'unica lente le peculiarità delle lenti morbide (confort e stabilità) con la migliore capacità delle lenti non flessibili
  • Sono sempre tollerate?

    No, ciò dipende da:

  • durata di applicazione
  • dalla qualità e dalla quantità delle lacrime
  • dalla fragilità epiteliale
  • dalla tensione palpebrale
  • dal tipo e grado del cheratocono e dalla sua evoluzione
  • Quando le lenti a contatto non garantiscono una accettabile visione o non sono tollerate cosa fare per vedere meglio?

    Dipende da:

  • Stato evolutivo del cono
  • Localizzazione
  • Medico oculista
    • dall’astigmatismo postoperatorio
    • dall’edema dei tessuti
    • dalle condizioni retiniche, corneali e del nervo ottico preesistenti
  • L’intervento si “conclude” con la prescrizione degli occhiali da vicino e se necessari da lontano.